Gusti solidali

Gusti solidali

[SOCIALE] Il Commercio Equo e le filiere dolciarie. Una rivoluzione silenziosa che, dal basso, stimola ogni giorno il comportamento di milioni di consumatori, produttori e istituzioni in tutto il mondo. 

Dalla via della Seta percorsa da Marco Polo fino alla tratta degli schiavi che solcava l’Oceano Atlantico, rifornendo di manodopera le coltivazioni delle neonate colonie americane, il Commercio rappresenta da secoli rispettivamente sia una opportunità di scoperta per coloro che sono attrezzati per affrontarlo che una forma di oppressione per chi invece non ha la forza di arginarne gli eccessi. Osservato da una prospettiva storica, il mondo che conosciamo oggi è il frutto di un percorso relativamente breve.
Le trasformazioni degli ultimi 150 anni hanno infatti trasformato il nostro pianeta in maniera talmente rapida e radicale da far apparire i circa quattromila anni di civilizzazione precedenti come un enorme, ma decisamente poco efficiente, parentesi nel percorso di sviluppo dell’umanità. Di questa sorprendente evoluzione compiuta dalle ultime generazioni, il commercio, aiutato dallo sviluppo tecnologico, è stato definitivamente lo strumento cruciale.
Tuttavia, anche nel mondo di Facebook e Twitter, in cui ogni movimento sembra essere sottoposto all’occhio vigile della Società e dove la libertà di ciascuno dipende irrimediabilmente dalla sicurezza collettiva, il commercio è purtroppo ancora oggi sia la causa che la conseguenza dello sfruttamento di milioni di persone, in un circolo vizioso quotidianamente orientato dalle dinamiche globali del consumo.
Il Commercio Equo e Solidale è un movimento che vanta oltre 40 anni di attività a sostegno di contadini e artigiani del Sud del mondo. Attraverso l’idea di un commercio non orientato esclusivamente alla massimizzazione degli interessi dei singoli ma ad una crescita collettiva, condivisa e sostenibile, il Commercio Equo e Solidale anima ogni giorno l’attività di milioni di sostenitori al Nord come al Sud del mondo. È un’alternativa concreta e sostenibile alle iniquità del commercio internazionale, che punta al ritorno ad un’economia reale e tangibile, fatta da persone per le persone, in cui il Lavoro è un diritto e un veicolo che porta dignità e futuro a milioni di lavoratori, al Nord come al Sud del mondo.
Il Commercio Equo e solidale garantisce ai produttori un giusto guadagno e condizioni di lavoro dignitose, elimina le intermediazioni speculative e sostiene, attraverso forme di prefinanziamento, progetti di autosviluppo.
Le organizzazioni del Fair Trade (FTOs – Fair Trade Organizations) che aderiscono a WFTO (World Fair Trade Organization), la federazione mondiale del Commercio Equo e Solidale, sono coinvolte attivamente nell’assistenza tecnica ai produttori, nell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni e nello sviluppo di campagne volte al cambiamento delle regole e delle pratiche del commercio internazionale.