Tutto il bello di un lavoro

Tutto il bello di un lavoro

[5 DOMANDE – a DANIELA AVANTI] Marco Santarelli ci porta a scoprire il team Strawberry intervistando, ogni mese, un membro dello staff. 

Daniela, tu lavori nella sede storica della gelateria. Ci puoi raccontare come è stato accolto questo laboratorio artigianale nel quartiere?
La prima sede di Via tor de Schiavi, aperta 5 anni fa da Geppy e Marta, direi che ha avuto un impatto dirompente nel quartiere. Se all’inizio si pensava quasi di chiuderla, la gelateria, perché molti si mostravano diffidenti nei confronti dei pozzetti e del gelato “nascosto”, adesso è diventata un vero e proprio punto di riferimento, dove c’è un modo diverso e genuino di fare il gelato, caratteristica ora apprezzata e ricercata dalla maggior parte della gente.

Secondo te, la gelateria fa ora parte del panorama e delle abitudini del quartiere?
Diciamo che Strawberry Fields si è ritagliata un posto di riguardo soprattutto grazie alla diversità dei prodotti che offre rispetto a quelli forse più “standardizzati” di altre gelaterie non lontane. Vengono anche offerti gusti particolari o “diversi dal solito”, come spesso sento dire dalla gente che si incuriosisce a leggere le lavagne dei gusti. Mi capita di parlare con persone che ancora non sono mai venute in gelateria e che magari incontro al prato quando porto la mia cagnolona o in altri contesti, e quando spiego loro dove ci troviamo, nella maggior parte dei casi mi dicono “ah si, quella piccolina su via Tor de Schiavi dove fanno il gelato buono con prodotti naturali”…dunque credo che la nostra fervente realtà sia ben integrata nel panorama del quartiere.

La vostra clientela si orienta di più verso nuovi abbinamenti di gusti o è piuttosto orientata verso quelli tradizionali?
“De gustibus non est disputandum!”, disse Giulio Cesare migliaia di anni fa, e credo che renda bene l’idea! I gusti tradizionali sono comunque i più richiesti, ma sto notando che i clienti accettano di buon grado suggerimenti su eventuali abbinamenti magari non convenzionali. Ad esempio abbiamo proposto Cocomero con Cioccorhum, che potrebbe sembrare poco attraente come combinazione ma che, credetemi, aggiungeva valore ad entrambi i gusti. Se ben abbinati, i gusti si assaporano meglio e si possono degustare sapori che altrimenti non potrebbero esistere. Bisogna magari rischiare un po’ e affidarsi anche ai consigli di chi lavora in gelateria e che magari può proporre combinazioni apparentemente audaci ma che trasformano la degustazione del gelato in un’esperienza gustativa veramente entusiasmante!

Secondo la tua esperienza: il gelato si consuma più come “rinfresco da passeggio” o come dessert da fine pasto?
Il gelato sta acquisendo un posto sempre più solido nel contesto dell’alimentazione. Parecchie persone lo preferiscono al pasto tradizionale, anche a cena, cercando di abbinare i gusti in modo da avere una completezza di ingredienti necessari al fabbisogno personale. Tante persone escono da casa, proprio con la precisa intenzione di venire da noi a gustare un gelato e con l’occasione, ne approfittano per fare una passeggiata e fare qualche chiacchiera con il personale. Tanti altri, invece, prendono vaschette di gelato a portar via o Tiramisù, da portare a casa di amici dove si recano per la cena e dove poi in compagnia gusteranno il nostro dessert, magari mentre vedono un film oppure le partite! Tu hai un’esperienza lavorativa assai diversa dall’attuale.

Ci puoi parlare delle differenze, dei motivi che ti hanno spinta a cambiare, degli aspetti positivi del tuo lavoro attuale, ecc.?
Per 18 anni, ho lavorato per una grande azienda di Telecomunicazioni, nel settore del call center: un’esperienza lavorativa che implica uno stress generato da continue pressioni sulla gestione del personale addetto al call center. Direi che dal momento in cui ho iniziato a lavorare alla Strawberry Fields, Così, quando mi è stato offerto di iniziare a lavorare per la gelateria, sono veramente rinata e ho deciso di “cambiare vita” a 40 anni e di cogliere l’attimo, recuperando energia e voglia di impegnarmi in qualcosa di costruttivo. Di questo lavoro vedo SOLO aspetti positivi: mi piace lavorare a contatto con la gente ed interagire con le persone che transitano nella gelateria, mi piace fare qualcosa di bello e di buono per gli altri, anche se si tratta soltanto di un gelato; mi piace lavorare con le persone che mi affiancano e dalle quali sempre si può apprendere qualcosa, arrivando a sera magari stanchissima ma contenta per aver fatto il mio dovere con soddisfazione e gioia. Cosa che prima non accadeva. Ho cambiato lavoro per un’avventura che poi si è trasformata nella migliore realtà lavorativa che potessi immaginare!

Marco Santarelli