Un “Cioccolato triplo” per il Carpe Diem “Scuola di Gelato”

Un “Cioccolato triplo” per il Carpe Diem “Scuola di Gelato”

[EVENTO] Sabato nuovo appuntamento dedicato a presentare al pubblico i risultati concreti e gustosissimi della Scuola di Gelato.

Come ogni anno si torna A scuola di gelato, per conoscere le storie e geografie che si intrecciano in un laboratorio di gelateria artigianale e per imparare a fare con le proprie mani l’alimento che per tutti i ragazzi rappresenta la quintessenza della festa.
Da febbraio a maggio, il secondo sabato del mese il Carpe Diem sarà occasione di incontro con i ragazzi che quest’anno frequentano la Scuola di gelato nella versione per le medie.
E fra gli argomenti da studiare in una simile scuola, senz’altro il cioccolato occupa un posto speciale. Non tanto per la proverbiale golosità, addirittura tripla in questo gelato che mette insieme tre intensità del cioccolato (latte, bianco e fondente) per tre modalità di lavorarlo e consumarlo.  Ma soprattutto perché in nessun altro gusto al pari che nel cioccolato, si trovano intrecciate la storia, la geografia, la letteratura, l’economia e la sociologia. Sì, il cioccolato è uno di quei prodotti che aprono le porte di tanti campi del sapere, collegandoli tutti in una questione di gusto.
Ora, qui si impara a farlo, fra misurini, bilance e frigoriferi, e nel frattempo si riflette sui suoi significati. E infine lo si offre, appena appena mantecato, per il piacere di vedere l’effetto che fa sui convenuti. È questa la scuola di gelato!
Stavolta ci aspetta addirittura un  CIOCCOLATO TRIPLO, ovvero un gelato di cioccolato al latte con variegatura fondente e scaglie di cioccolato bianco.
Un appuntamento davvero imperdibile!!!

SABATO 10 MARZO – ORE 18 – CARPE DIEM “A scuola di gelato”
Viale Bardanzellu 77 – Via Tor de Schiavi 287/a
CIOCCOLATO TRIPLO
Degustazione gratuita del gelato appena mantecato

 

Un ciclo di incontri formativi che aprono le porte del laboratorio della Strawberry Fields agli studenti della scuola primaria e secondaria: questa è la nostra SCUOLA DI GELATO dove da anni si impara a coniugare il gusto con la responsabilità ambientale, e la golosità con la scienza, la tecnica e la fantasia che si trovano intrecciati nel lavoro di una gelateria rigorosamente artigianale.

La “Scuola di gelato” – nella versione più elaborata del progetto, ideata da Geppy Sferra e dal professore Federico Abodi per i ragazzi delle secondarie – giunge quest’anno alla terza edizione, proseguendo un percorso che ormai si presenta come un appuntamento tradizionale, in grado di contare su risultati così entusiasmanti da determinare le attese di nuove esperienze, tanto da parte dei ragazzi che vi partecipano quanto di coloro che – a vario titolo – sono coinvolti nel fitto programma di incontri teorici e pratici intorno al mondo del gelato. L’obiettivo rimane una conoscenza approfondita dell’artigianalità gelatiera e, in particolare, la consapevolezza del gusto, costruita nella pratica diretta del laboratorio di gelateria non meno che attraverso la relazione con esperti capaci di illustrare punti di vista storici, culturali ed economici.

Quest’anno il progetto si lega ai festeggiamenti per il trentennale dell’Istituto Comprensivo “Angelica Balabanoff”, con l’ideazione di un gusto “Balabanoff” che risulterà dalla selezione di 4 gusti originali bilanciati e realizzati dagli alunni partecipanti al progetto. Sarà questo un modo particolare di rendere omaggio alla scuola dove si svolge una parte così importante della vita dei ragazzi: in un gelato, restituire all’Istituto il frutto di un lavoro che coniuga impegno, allegria e gusto.

Il tema fondamentale di questa edizione è espresso sinteticamente nel gioco di parole che fa da titolo a tutta l’iniziativa, ovvero “Gusti Giusti”. Ci interrogheremo su cosa possa significare un gusto giusto, e dunque preferibile al di là della piacevolezza e dei gusti personali. Tanti i contenuti che si intrecceranno nel concetto di un gusto giusto: le riflessioni antropologiche di Luca Pandolfi (Sal Onlus) sulle differenze culturali che si articolano nel gusto del cibo; la convenienza del biologico in termini di gusto e di sostenibilità ambientale, spiegata da Stefano Forti (Azienda Agricola “All’ombra del cerro”); la responsabilità e la libertà che si esprimono in scelte consapevoli e non indotte da falsi miti commerciali, nell’incontro con Marta Patriarca e Alessandra Ripanti (Biscotteria Suljma – Scuola di cucina qb); la testimonianza, offerta da Antonio e Daniele Sciardiglia (Azienda agricola “La Fescennina”), del lavoro agricolo svolto secondo sapienti metodi tradizionali e rispettosi della natura che sta dietro alla pienezza di un gusto.
E infine, ovviamente, la pratica sperimentata direttamente nel laboratorio della Strawberry, lì dove questi preziosi contributi sono riassunti nella forma conclusiva di un prodotto artigianale. Il backstage di una gelateria, aperto ai ragazzi impegnati nella scoperta dell’evidenza di un gusto giusto.