È “Coffee Caramel” il primo gusto CarpeDiem della Scuola di gelato 2018

È “Coffee Caramel” il primo gusto CarpeDiem della Scuola di gelato 2018

[EVENTO] Un sabato speciale dedicato a presentare al pubblico i risultati concreti, cremosi e gustosissimi della Scuola di Gelato.

Come ogni anno si torna A scuola di gelato, per conoscere le storie e geografie che si intrecciano in un laboratorio di gelateria artigianale e per imparare a fare con le proprie mani l’alimento che per tutti i ragazzi rappresenta la quintessenza della festa.
Da febbraio a maggio, il secondo sabato del mese il Carpe Diem sarà occasione di incontro con i ragazzi che quest’anno frequentano la Scuola di gelato nella versione per le medie.
Stavolta ci aspetta un gelato al caffè, con vaniglia Bourbon e caramello.
Il gusto di caffè è certamente un classico in gelateria. Ma questa versione, già resa più intrigante dall’aroma avvolgente della vaniglia Bourbon del Madagascar, una delle vaniglie migliori in circolazione, si arricchisce inoltre del caramello, come chiaro omaggio ai tradizionali dolciumi per ragazzi.

SABATO 10 FEBBRAIO – ORE 18 – CARPE DIEM “A scuola di gelato”
Viale Bardanzellu 77
COFFEE CARAMEL
Degustazione gratuita del gelato appena mantecato

 

Un ciclo di incontri formativi che aprono le porte del laboratorio della Strawberry Fields agli studenti della scuola primaria e secondaria: questa è la nostra SCUOLA DI GELATO dove da anni si impara a coniugare il gusto con la responsabilità ambientale, e la golosità con la scienza, la tecnica e la fantasia che si trovano intrecciati nel lavoro di una gelateria rigorosamente artigianale.

La “Scuola di gelato” – nella versione più elaborata del progetto, ideata da Geppy Sferra e dal professore Federico Abodi per i ragazzi delle secondarie – giunge quest’anno alla terza edizione, proseguendo un percorso che ormai si presenta come un appuntamento tradizionale, in grado di contare su risultati così entusiasmanti da determinare le attese di nuove esperienze, tanto da parte dei ragazzi che vi partecipano quanto di coloro che – a vario titolo – sono coinvolti nel fitto programma di incontri teorici e pratici intorno al mondo del gelato. L’obiettivo rimane una conoscenza approfondita dell’artigianalità gelatiera e, in particolare, la consapevolezza del gusto, costruita nella pratica diretta del laboratorio di gelateria non meno che attraverso la relazione con esperti capaci di illustrare punti di vista storici, culturali ed economici.

Quest’anno il progetto si lega ai festeggiamenti per il trentennale dell’Istituto Comprensivo “Angelica Balabanoff”, con l’ideazione di un gusto “Balabanoff” che risulterà dalla selezione di 4 gusti originali bilanciati e realizzati dagli alunni partecipanti al progetto. Sarà questo un modo particolare di rendere omaggio alla scuola dove si svolge una parte così importante della vita dei ragazzi: in un gelato, restituire all’Istituto il frutto di un lavoro che coniuga impegno, allegria e gusto.

Il tema fondamentale di questa edizione è espresso sinteticamente nel gioco di parole che fa da titolo a tutta l’iniziativa, ovvero “Gusti Giusti”. Ci interrogheremo su cosa possa significare un gusto giusto, e dunque preferibile al di là della piacevolezza e dei gusti personali. Tanti i contenuti che si intrecceranno nel concetto di un gusto giusto: le riflessioni antropologiche di Luca Pandolfi (Sal Onlus) sulle differenze culturali che si articolano nel gusto del cibo; la convenienza del biologico in termini di gusto e di sostenibilità ambientale, spiegata da Stefano Forti (Azienda Agricola “All’ombra del cerro”); la responsabilità e la libertà che si esprimono in scelte consapevoli e non indotte da falsi miti commerciali, nell’incontro con Marta Patriarca e Alessandra Ripanti (Biscotteria Suljma – Scuola di cucina qb); la testimonianza, offerta da Antonio e Daniele Sciardiglia (Azienda agricola “La Fescennina”), del lavoro agricolo svolto secondo sapienti metodi tradizionali e rispettosi della natura che sta dietro alla pienezza di un gusto.
E infine, ovviamente, la pratica sperimentata direttamente nel laboratorio della Strawberry, lì dove questi preziosi contributi sono riassunti nella forma conclusiva di un prodotto artigianale. Il backstage di una gelateria, aperto ai ragazzi impegnati nella scoperta dell’evidenza di un gusto giusto.