Tra calorie e (tante) virtù

Tra calorie e (tante) virtù

[ALIMENTAZIONE] Le indicazioni del dietologo sull’uso e il consumo della frutta secca più utilizzata in gelateria



PINOLI
Ricchi di vitamina B1, potassio, fosforo, calcio, magnesio e ferro; preziosi quindi per anemici, soggetti in fase di crescita e donne in gravidanza. Particolarmente utile nei soggetti con patologie respiratorie perché, oltre al magnesio che aumenta le difese immunitarie, i principi attivi del pinolo hanno azione antinfiammatoria, antibatterica, e antivirale. Inoltre, il pinolo è anche un tonico per il sistema nervoso in generale. Un gelato ai pinoli, come quello che si trova da Strawberry Fields, potrebbe essere utilizzato nei soggetti ansiosi e ipereccitabili. La sua ricchezza di calcio, magnesio, grassi insaturi e proteine favorisce gli scambi elettrolitici, e il risultato è un effetto decisamente calmante. E’ quindi indicato nei soggetti ipereccttabili al posto del gelato al caffè, ad esempio.


MANDORLE
Tradizionalmente uno degli ingredienti cardine per numerose preparazioni alimentari di uso quotidiano: il loro effetto sedativo e riequilibrante il sistema nervoso antagonizza l’azione eccitante dello iodio marino e del frequente consumo di pesce da parte delle popolazioni costiere. Alimento povero di betacarotene, la mandorla potrebbe essere utilizzata anche nei soggetti con patologie epatiche. Attenzione però al suo contenuto di ferro, che comunque affatica il fegato per via della ferritina stoccata. Oltre al ferro, come i pinoli, la mandorla è ricca di potassio, fosforo, calcio, magnesio, zinco, proteine, vitamina B1, B2, e E, in grado di ristrutturare il tessuto nervoso e reintegrare le carenze nutrizionali secondarie a malattie invalidanti. E, sempre come il pinolo, la mandorla è anche un ottimo rinforzante del sistema immunitario.


NOCCIOLE

Frutto ipercalorico ricchissimo di grassi, con un valore alimentare paragonabile al burro naturale, la nocciola contiene inoltre proteine e carboidrati ed è quindi indicatissima nei soggetti deboli oppure in fasi di convalescenza. Oltre al suo valore nutritivo, è anche un ottimo vermifugo. Come gli altri frutti secchi citati, ha un elevato contenuto di ferro, calcio, potassio, calcio, fosforo, e oligoelementi come zinco, selenio, magnesio e rame. La nocciola ha anche una azione speciale, quella antisclerotica, e contribuisce notevolmente alla ristrutturazione del parenchima epatico, quindi è molto utile nei soggetti affetti da cirrosi epatica, arteriosclerosi e arteriti periferiche. Inoltre, è antiuricemica, utile in casi di gotta e iperuricemia. Facilita l’ossigenazione del cervello e l’arrivo di elettroliti indispensabili per la trasmissione neurologica, quindi si può impiegare nel trattamento della demenza senile come la malattia di Alzheimer.


PISTACCHI

Come gli elencati prima, il pistacchio è ricco di potassio, ferro, rame, zinco, vitamina B1, B2, beta carotene, magnesio, vitamina K, e acido folico. Il pistacchio è ricco di grassi monoinsaturi e antiossidanti carotenoidi come la lutenina e zeaxantina, importanti per la prevenzione delle malattie maculari. Quindi, la prossima volta che ordinate un gelato al pistacchio, sappiate che state comunque prevenendo le malattie oculari degenerative, oltre a fornirvi l’energia per la sua ricchezza di lipidi, proteine e oligominerali.


NOCI

La noce contiene numerosi sali minerali, oligoelementi ed elettroliti, fra i quali: fosforo, potassio, magnesio, calcio, rame, zinco e ferro, nonché vitamina F (acidi grassi omega 3), con una ridotta percentuale di sodio sia nel frutto fresco che in quello secco; in quest’ultimo è contenuta una maggiore quantità di grassi ed una minore percentuale di proteine.

 

Rubrica a cura della dott.ssa
Jerilyn Tan Balonan
Medico chirurgo, nutrizionista
Via Alberico Crescitelli, 90 – Roma
tel 327.0916719