Le tante virtù del “cibo degli dei”

Le tante virtù del “cibo degli dei”

[ALIMENTAZIONE] Altamente energetico e versatile, il cioccolato fa bene. Ma senza abusi

Presso i Maya – che per primi li coltivano tra Yucatan, Chiapas e Guatemala – i semi della pianta del cacao, polverizzati e mischiati ad acqua calda e ad altri aromi naturali, sono gli ingredienti base di una bevanda forte e decisa, densa di valenze simboliche e religiose, che la rendono a lungo appannaggio esclusivo di nobili e sovrani.
Definita non a caso kakaw uhanal, ossia “cibo degli dei”, nel XVI secolo – tramite Cristoforo Colombo che per primo lo assaggia nel 1502 sulle coste di un’isola a largo dell’Honduras – la preziosa pianta salperà alla volta dell’Occidente, conquistandolo letteralmente con il suo gusto intenso e le sue molteplici virtù.

Oltre a lipidi, proteine e amminoacidi essenziali come lisina, valina e metionina, è infatti noto che il cacao è ricco di teobromina, caffeina, adenina e guanina, alcaloidi purinici dalle spiccate proprietà toniche, diuretiche e vasodilatatrici, particolarmente indicate come integratori alimentari nel decorso di alcune patologie vascolari gravi come l’angina pectoris.

L’alta percentuale di potassio, fosforo, ferro e magnesio, quest’ultimo in associazione alle vitamine B1, B6, B9, B12, D ed E, garantisce inoltre un’azione antinfiammatoria, mantenendo alto il tono energetico dell’organismo e riducendo il senso d’affaticamento e di stanchezza.

Il triptofano, precursore della serotonina, funziona infatti quasi da antidepressivo naturale, limitando al contempo effetti collaterali sgradevoli quali agitazione e ipereccitabilità.

Di sapore unico, altamente energetico e versatile, il cacao ammorbidito dal burro di cacao e addolcito dallo zucchero entra quindi molto facilmente nella nostra dieta sotto la forma assai nota e decisamente seducente del cioccolato, mettendo spesso a dura prova la nostra capacità di resistenza.
È per queste sue peculiarità e per il suo alto valore nutrizionale che l’assunzione del cioccolato deve essere attentamente regolamentata, non soltanto nei confronti di soggetti in sovrappeso e obesi, ma anche dei bambini, in virtù della presenza di ossalati che riducono sensibilmente l’assimilazione del calcio, fondamentale per il loro corretto sviluppo. Nelle giuste quantità e con una percentuale di cacao non inferiore al 60%, il cioccolato si rivela comunque, oltreché un dolce estremamente gustoso, un alimento nutriente, apportatore di grandi benefici per l’organismo. Non da meno, sotto forma di gelato, acquista anche quell’inusuale freschezza che lo rende appetibile e gradito, nonostante l’apporto calorico, anche nelle estati più calde e assolate. Imperdibile, ad esempio, nelle varie combinazioni offerte da Strawberry Fields, che dal gusto classico vanno allo squisito Cioccorum passando per il tradizionale Gianduia ed il fresco Cioccarancio. Nessun problema anche per gli intolleranti al lattosio, per i quali è disponibile puro, fondente e realizzato senza latte, uova o panna.

Quindi, se siete stanchi, se lo stress si fa sentire e il lavoro vi tormenta, niente paura! Non vi resta che una bella porzione di 250 g di gelato al cioccolato associato a 250 g di macedonia di frutta per lasciarvi tutto alle spalle e affrontare la giornata con il pieno di energia e buonumore.

 

Rubrica a cura della dott.ssa
Jerilyn Tan Balonan
Medico chirurgo, nutrizionista
Via Alberico Crescitelli, 90 – Roma
tel 327.0916719