In vino veritas

In vino veritas

[ALIMENTAZIONE] Il vino e i suoi ingredienti: salutari, nascosti, superflui. I consigli del dietologo

Tra i pazienti nutrizionali amanti del vino, una domanda che viene posta spesso è: quanto vino posso bere  al giorno?
Il consenso generale scientifico permette 1 bicchiere di vino al giorno (circa 150 cc). Bisogna considerare però che il vino contiene un tipo di calorie inutili, così  dette “vuote” e poco nutrienti, che sono circa 90 kcal per 100cc, e che il metabolismo dell’alcol contenuto nei vini varia da un individuo all’altro.
Chi soffre di patologie epatiche, ad esempio, spesso non ha una capacità ottimale di metabolizzare l’alcol contenuto nel vino, affaticando il corpo e compromettendo la digestione, interferendo con l’assorbimento dei nutrienti necessari per il benessere dell’organismo, anche se il vino è bevuto durante il pasto.

E’ anche molto importante porre attenzione alla qualità del vino perché se è di cattiva qualità, è più probabile che contenga un eccesso di componenti dannosi per la salute oltre l’alcol stesso, tra cui i solfiti, enzimi artificiali, e lievito di pessima qualità. Recentemente, grazie a regolamentazioni più strette applicate alle etichette alimentari, sono stati elucidati alcuni ingredienti che fino a poco tempo fa erano “nascosti” nel vino, tra cui l’albumina dell’uovo, la colla di pesce, la colla di ossa animale,  e la caseina del latte per via dei loro componenti potenzialmente allergenici e anche grazie alla graduale sensibilizzazione della comunità vegana verso la corretta etichettatura dei prodotti alimentari. Questi agenti sono utilizzati durante il processo di chiarificazione del vino, che in realtà è un processo naturale e inevitabile ma che richiede tanto tempo. Quando si  vogliono velocizzare i tempi di chiarificazione, allora le sostanze elencate precedentemente vengono utilizzate.
Invece continuano ad eludere il consumatore le sostanze  elencate di seguito perché in teoria non sono considerate“allergeniche”: l’argilla, il caolino, la bentonite, il carbone vegetale e la terra di Spagna. Tuttavia, in piccole quantità, questi ingredienti non sono particolarmente preoccupanti per la salute in soggetti sani.

BENEFICI DEL VINO PER LA SALUTE

Polifenoli
I polifenoli svolgono un’azione antiossidante verso il nostro corpo, capace di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi che a lungo andare provocano un danno a livello cellulare. Oramai tutti sanno che i pro-ossidanti creano uno squilibrio nell’organismo che potrebbe causare una serie di patologie tra cui cancro, malattie cardiovascolari, malattie cronico-degenerative, ecc. Bisogna precisare che i polifenoli si trovano per lo più nei vini rossi e non in  quelli bianchi perché i primi sono fatti con gli acini e le bucce d’uva mentre i secondi no.

Resveratrolo
Il termine resveratrolo intende una famiglia di composti in grado di ridurre l’ossidazione del colesterolo HDL a colesterolo LDL; esso è presente nelle bacche d’uva rossa ed è concentrato principalmente nella buccia; di conseguenza, è presente nei vini rossi, e in quantità molto più modeste nei vini bianchi. La concentrazione di resveratrolo nei vini, oltre alla qualità della materia prima, dipende anche  dalle scelte tecnologiche effettuate nel processo di vinificazione e di affinamento dei vini stessi. Per questo motivo, nella terapia nutrizionale, l’impiego del vino è limitato a quello prodotto in modo naturale, senza sottoporlo a tecniche di pastorizzazione, che ne ridurrebbero il patrimonio di principi attivi ed il potere terapeutico.

 

 

Rubrica a cura della dott.ssa
Jerilyn Tan Balonan
Medico chirurgo, nutrizionista
Via Alberico Crescitelli, 90 – Roma
tel 327.0916719