Il gelato e le intolleranze

Il gelato e le intolleranze

[ALIMENTAZIONE] Glutine e lattosio, tra equivici e reali problematiche. E un gelato che può farne tranquillamente a meno, senza rinunciare al gusto pieno e naturale.

Secondo il rapporto annuale del Ministero della Salute, sono circa 130 mila i casi di celiachia in Italia; e circa 600 mila quelli collocabili nella così detta “zona grigia”, particolare condizione che accomuna tutte le persone che, pur in assenza di una chiara diagnosi in tal senso, manifestano disturbi innegabilmente derivanti dall’assunzione del glutine. Se da un lato è la stessa varietà ed equivocità dei sintomi a rendere difficile il riconoscimento di questa intolleranza – spesso smentita dai medici stessi in quanto non rilevata dai numerosi test attualmente in uso – d’altro canto è innegabile che la loro incidenza sull’alimentazione quotidiana dei soggetti affetti sia tale da determinare anche drastici cambiamenti fai-da-te.
Al di là di questi casi limite, non dobbiamo comunque dimenticare che il frumento industrializzato presente in moltissimi prodotti alimentari – come ad esempio l’amido di frumento modificato utilizzato come addensante – si rivela assai dannoso anche per le persone sane in ragione dei processi di raffinazione e dei trattamenti chimici cui è sottoposto. La stessa farina 00, del resto, arriva a contenere una percentuale di glutine che è di 400 volte maggiore rispetto a quella presente nella stessa farina prodotta solo un cinquantennio fa. Se pertanto è sempre valida la raccomandazione di prediligere il consumo di prodotti integrali e meno trattati, non bisogna nemmeno dimenticare di evitare gli additivi alimentari che possono per gli stessi motivi provocare reazioni allergiche e stati infiammatori.
Per coloro che non riescono a rinunciare al piacere di un gelato nonostante la costante preoccupazione per il temuto glutine, molte gelaterie hanno abbandonato prodotti o addensanti contenenti glutine, puntando – come Strawberry Fields – ad un prodotto che, assieme al gusto, sia in grado di garantire anche i fondamentali requisiti di qualità e di genuinità.

Diverso è il discorso relativo all’intolleranza al lattosio, causata dalla carenza o dalla mancanza dell’enzima che ne garantisce la scissione molecolare, cioè la lattasi. Anche in questo caso i sintomi sono assai variabili e portano spesso all’esclusione dei latticini e dei loro derivati – come per l’appunto il gelato – dalla propria dieta. Le alternative al latte tradizionale disponibili in commercio – come il latte di riso, il latte di soia e il latte di mandorla – necessitano però spesso dell’aggiunta di gusti artificiali per mascherarne il sapore, procedura che, se da un lato scongiura gli effetti negativi derivanti dall’assunzione del lattosio nei soggetti intolleranti, non può evitare d’altra parte quelli causati dalla presenza degli additivi, che innescando processi infiammatori possono determinare l’insorgenza di patologie assai gravi come malattie autoimmuni e cardiovascolari, infertilità e tumori.
Venendo al gelato, dunque, particolarmente consigliati sono, in caso di intolleranze al lattosio, i gusti alla frutta laddove questi, secondo la più nobile tradizione gelatiera italiana, vengano realizzati, per l’appunto, senza uso di latte, panna o proteine del latte aggiunte. In caso di lievi intolleranze, si può sempre optare per il gelato a base di yogurt, ricco di fermenti lattici che aiutano a digerire il lattosio. E per gli amanti del cono, molte gelaterie hanno a disposizione questi privi di glutine e lattosio. In conclusione, la regola che vale sempre con le intolleranze è quella di scegliere prodotti naturali e di trovare le soluzioni semplici ed economiche.
Un gelato (sorbetto) alla fragola sarà dunque preferibile rispetto a quello di soia, che oltre ad essere più costoso è spesso anche pieno di additivi e di sapori artificiali.

Clicca qui per vedere la tabella per le intolleranze di tutti i gusti della Strawberry Fields

E sul prossimo articolo perleremo di GELATO E DIABETE

 

Rubrica a cura della dott.ssa Jerilyn Tan Balonan 

Medico chirurgo, nutrizionista

Via Alberico Crescitelli, 90 – Roma

tel 327.0916719